venerdì, dicembre 19, 2008

*unidentified flying object*

E ci credo!
Sono convinta che esistano oggetti volanti non identificati che si aggirano nei nostri cieli; di sicuro c'è qualcuno, qualcosa, che si fa grosse risate nel vedere le nostre storie intricate ingarbugliarsi ogni giorno di più.
Penso a "Le tre stimmate di Palmer Eldrich", di Philip Dick dove i coloni si divertono a trasportare le loro vite in personaggi che vivono in una maquette gigante della vecchia magnifica terra.
L'universo sarebbe troppo piccolo se fosse abitato solo da noi; e noi saremmo troppo stupidi per rovinare tutto ciò che ci appartiene con le nostre mani.

Però mi piace attribuire l'aggettivo UFO anche a quei fenomeni, situazioni, che non riesco a spiegare in nessun modo. Situazioni che riguardano i sentimenti, che rimangono sospese nell'aria indecise se rinchiudersi in archivi classificate come X-files o se rimanere li galleggianti, aspettando che qualcuno se ne occupi e tenti invano di risolverle, accomodarle, giudicarle.
In questo caso mi sento proprio come scully (da qui il mio nick); una scienziata che vorrebbe razionalizzare qualcosa di metafisico, qualcosa che ha rinchiuso nella sua stessa definizione il fascino dell' essere tale.

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