Il rock 'n roll si affermò negli stati uniti nella seconda metà degli anni 40 e prendeva le sue basi dalla musica afroamericana: blues, jazz, folk, gospel. Inizialmente era diffuso nella comunità nera; era associato ad un ballo scatenato come il boogie-woogie e aveva riferimenti ambigui e maliziosi.
Il primo "bianco" ad avvicinarsi alla black music di allora fu Elvis Presley; cresciuto nell'estremo sud degli Stati Uniti divenne il re del rock 'n roll di tutti i tempi grazie alla sua versatilità musicale, alla sua estensione vocale, alla capacità di interpretazione, alla sua immagine, ma soprattutto grazie al potere di appassionare anche le nuove generazioni.
Ognuno di noi preferisce un genere musicale più di un altro, e ad un certo punto della vita lo fa suo. Qualche volta ascoltiamo qualcosa di nuovo e di diverso ed è solo piacevole; altre volte non troviamo nulla che ci rispecchi particolarmente.
Non ricordo quando e come mi sono avvicinata al rock 'n roll (e a tutte le sue sfumature), ma è come uno specchio in cui ogni volta riconosco la mia personalità.
Tumulto, ribellione, passione, ambiguità, dubbio.
Dentro di noi c'è un ritmo che ci fa muovere e una musica che fa da sottofondo alla nostra vita.
Keep on rockin'.
Elvis, One Night (1958)
martedì, ottobre 28, 2008
*scuoti e rotola*
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Etichette: curiosità
*fiori d'arancio*
...e luce.
Radiante dalle persone, dal paesaggio, dal cielo.
E' così che si è presentata Siracusa lo scorso weekend.
C'è chi si sposa e chi fa bambini.
Le famiglie sono numerose e son tutte femmine...il futuro è donna!
I maschi fischiano, suonano il clackson per attirare l'attenzione delle donne, di tutte.
Non c'è nessuno a piedi, in giro per la città solo noi "forestieri".
Le auto passano tranquillamente per il centro storico e incontrano ora un battesimo, ora chi partecipa all'anniversario di un morto o qualche gatto randagio.
Le vie sono strette così come gli sguardi della gente che vede tutto, ma tutto tace.
E' una regione difficile da capire,
è nella natura dei suoi abitanti, contradditoria ed estrema.
Radiante dalle persone, dal paesaggio, dal cielo.
E' così che si è presentata Siracusa lo scorso weekend.
C'è chi si sposa e chi fa bambini.
Le famiglie sono numerose e son tutte femmine...il futuro è donna!
I maschi fischiano, suonano il clackson per attirare l'attenzione delle donne, di tutte.
Non c'è nessuno a piedi, in giro per la città solo noi "forestieri".
Le auto passano tranquillamente per il centro storico e incontrano ora un battesimo, ora chi partecipa all'anniversario di un morto o qualche gatto randagio.
Le vie sono strette così come gli sguardi della gente che vede tutto, ma tutto tace.
E' una regione difficile da capire,
è nella natura dei suoi abitanti, contradditoria ed estrema.
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Etichette: curiosità
lunedì, ottobre 20, 2008
*caldo*
perchè tu e solo tu riesci ancora (e sempre!) a fare breccia in questa crosta di ghiaccio?
perchè quando mi emozioni poi capisco che tutto il resto in verità non mi sta tenendo a galla?
perchè non trovo pace, da sola, con tutto il resto?
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perchè i miei occhi sono esattamente sulla mia nuca?
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martedì, ottobre 07, 2008
*cercasi stivale*
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mi soffermo ad osservare le scarpe della gente e fantastico sulla loro storia.
tacchi alti, punte tonde, fantasie animalesche...
poi ti capita di incontrare un mocassino...magari viola
e rimani spiazzata.
è talmente lontano da me che non riesco ad immaginare nulla se non il signor zampetti de "i ragazzi della 3°C"
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buoni propositi: non avere pregiuizi sui mocassini
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Pubblicato da skelli alle martedì, ottobre 07, 2008 2 commenti
Etichette: pirla di saggezza
lunedì, ottobre 06, 2008
*melancholy's killer*
voglio diventare una serial killer della malinconia
sto progettando nuove armi per perseguire nel mio intento e una zattera per scappare dall'isola dello sconforto dove sono approdata.
ora il bicchiere è tutto vuoto ma non sono nemmeno sbronza per non pensarci.
continuo a tagliarmi nel cuore e sono perfettamente lucida da sentire tutto il dolore provocato.
vado avanti?
torno indietro?
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ferma senza uscita
completamente assorbita dal presente
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Etichette: depress yourself
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