Un grande architetto come Mies Van der Rohe ha fondato la sua poetica architettonica su questo motto. Rappresenta la pulizia nella forma, l'eleganza della sintesi nell'associazione degli elementi.
Tutto è preciso e comprensibile; si capisce perfettamente l'obiettivo dell'architetto, dove vuole arrivare.
E' il minimalismo.
Apprezzo molto chi usa poche parole ma precisamente collocate in un discorso perchè facciano capire all'interlocutore il motivo per cui la bocca è stata aperta.
Mi rendo conto di ascoltare spesso frasi con parole messe a caso, disordinate e di poco effetto...insomma gente che parla tanto ma non dice niente.
Sono io che fatico a capire o siamo nell'epoca del "senza senso"?
Forse nessuno vuole più realmente comunicare e tenta di confondere le idee con raffiche di sonorità vocali.
Diffido degli elargitori di parole.
Tutto è preciso e comprensibile; si capisce perfettamente l'obiettivo dell'architetto, dove vuole arrivare.
E' il minimalismo.
Apprezzo molto chi usa poche parole ma precisamente collocate in un discorso perchè facciano capire all'interlocutore il motivo per cui la bocca è stata aperta.
Mi rendo conto di ascoltare spesso frasi con parole messe a caso, disordinate e di poco effetto...insomma gente che parla tanto ma non dice niente.
Sono io che fatico a capire o siamo nell'epoca del "senza senso"?
Forse nessuno vuole più realmente comunicare e tenta di confondere le idee con raffiche di sonorità vocali.
Diffido degli elargitori di parole.


1 commenti:
il "minimalismo" dei grandi è ricco perchè compiuto, quello dei piccoli è povero perchè privo di contenuti.
ritorneremo di certo ad un barocco, abbiamo bisogno di aggiungere, cose e cose per riempire...allora i grandi daranno ordine i piccoli confusione. L'Architettura anche rispecchia la società, il tempo in cui viviamo, allora, quando il superficiale diviene contenuto e l'immediato è futuro, è facile rinnegare la propria esistenza progettuale.
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